Sul primo versante – se gli elettori ci daranno fiducia – proseguiremo anche a livello regionale gli sforzi per incrementare i fondi per gli ammortizzatori sociali (per coloro che ne sono privi, quindi tutti i lavoratori precari, e per il prolungamento del loro godimento per chi vedrebbe altrimenti finire il periodo di cassa integrazione). Così come proseguiremo nel sostegno a misure rivolte al welfare quali il fondo regionale per la non autosufficienza. Senza dimenticare il no – presente nel programma del centro sinistra – a fondi pubblici per le aziende che delocalizzano. Sul versante di come agganciare la ripresa riteniamo necessario puntare – con nuove sinergie fra pubblico, università e società toscana, su settori strategici quali la green economy ed in particolare la componentistica dedicata. Dare forza alla Federazione della Sinistra – Verdi può significare essere la seconda forza della coalizione e spostare a Sinistra, sui temi appunto del lavoro ed in senso Ecologista e Laico, il Governo della Toscana. In questa campagna elettorale abbiamo voluto dare il segno – e ci pare che dai tanti che abbiamo incontrato sulla nostra strada in queste settimane questo messaggio sia stato compreso, che rappresentiamo la sinistra che unisce, una lista unitaria capace di svolgere un azione istituzionale e politica nella regione Toscana con lealtà ma anche con fermezza su temi quali la difesa dello Stato Sociale, il sostegno ai precari, l'acqua pubblica, il corretto ciclo dei rifiuti, le politiche per i migranti, la tutela del territorio e del paesaggio nonché il no al nucleare e agli OGM. Più forza ci daranno gli elettori più in Toscana si perseguiranno con nettezza simili politiche.
I candidati della Federazione della Sinistra - Verdi

